Foto di profilo con bandiera Francese indagine Facebook?

Profilo francia facebook

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Per i più “criticoni” era stato subito chiaro. A Giugno 2015 esplode su Facebook la “moda” dell’immagine di profilo in trasparenza… per la prima volta, a seguito del dilagare della discussione sulle coppie omosessuali, iniziata negli Stati Uniti e poi rimbalzata su tutte le TV, siti, blog, social network di tutto il pianeta, Facebook lancia una nuova applicazione, Celebratepride!

markprideCelebratepride è stata accolta da 26 milioni di utenti come la possibilità di gridare al mondo il proprio favore, o la propria indifferenza, verso la causa delle coppie di fatto omosessuali. Cliccando sull’applicazione veniva applicato un filtro, con i colori della pace, che creava una foto temporanea da utilizzare come propria immagine di profilo. “Riempiamo le nostre bacheche dei colori della Pace, si sentiva dire… sarà segno di rispetto e di libertà”.

A dire il vero, già qualche mese prima, un triste evento accaduto in Francia aveva risvegliato la sensibilità di milioni di persone, in tutto il mondo. L’attentato alla sede del Charlie Ebdo, a Parigi. Dodici persone rimasero uccise mentre undici soltanto ferite. L’attentato alla libertà di parola, di pensiero, un colpo a tutta l’umanità. Le bacheche di Facebook si riempirono in pochi giorni di vignette e post firmati Charlie Ebdo. Tutti, in quei giorni, erano #jesuisCharlie!

Soltanto qualche settimana dopo, dal quartier generale di Facebook, a Palo Alto, alcuni dirigenti del più grande Social Network al mondo, lasciarono capire che l’iniziativa del Celebrateprire, sviluppata oltretutto in occasione del big Gay Pride (serie di eventi svolti in varie zone del mondo occidentale, tra cui a Milano il 27 Giugno 2015), non era altro che uno studio commerciale sulla rapidità di divulgazione di un “sentimento” virale.

COSA HANNO IN COMUNE QUESTI DUE EVENTI CON GLI ATTENTATI DI PARIGI DEL 13 NOVEMBRE 2015?

Premetto, prima di essere frainteso, che stiamo parlando di studi commerciali ed indagini sociali. Non vorrei confondere, ovviamente, due realtà tanto differenti e contrapposte come un attentato e l’approvazione delle coppie di fatto uomo uomo, donna donna!

Qualcosa in comune, ovviamente, c’è! Tutti e tre sono eventi basati su valori umani. La Libertà (tolta o ricevuta), il senso di appartenenza, l’accoglienza (offerta o tolta), il senso di sicurezza…

Mi viene da pensare che, come per altre occasioni, già citate, anche l’introduzione della nuova applicazione Facebook a “favore della Francia e di tutti i Parigini”, promossa con lo slogan Cambia la tua immagine del profilo per sostenere la Francia e i cittadini di Parigi.” non sia altro che un’indagine per comprendere le dinamiche virali del “sentiment” degli abitanti del più grande Social Network al mondo. Probabilmente ai dirigenti di Facebook interessa, a livello personale, la situazione di Parigi, ma come azienda non vedo i motivi di “atteggiamenti” tanto passionali. In fondo ogni giorno nel mondo avvengono stragi di ogni genere e tutti sappiamo bene quanto peggiore sia la situazione di molti altri popoli al mondo. E Facebook in questo caso? Ovviamente nulla… con molta probabilità non sarebbero iniziative gradite al target medio degli utenti Facebook.

Profilo francia facebook

Altra grande domanda che noi tutti dovremmo porci è: da Palo Alto ci parlano, al più, di indagini di mercato. Ma crediamo veramente che loro non abbiamo già sufficienti informazioni sulla viralità dei post e sull’efficacia della legge sociale dell'”evidenza sociale”? O forse gli utilizzatori di questi dati non sono i team di progetto di Facebook? Quanto sarebbe effettivamente utile, a molti governi, conoscere il parere, sulla scia dell’emozione, di interi popoli su un argomento tanto importante? Su Facebook, in fondo, ci comportiamo in maniera libera e disinibita, forse anche molto di più di quanto facciamo il giorno delle elezioni politiche o amministrative!

Porsi domande è saggio, cercare risposte è responsabile!

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