Io cliente, vi racconto dove prendo il caffè

caffè buono Marketing

Your ads will be inserted here by

Easy Plugin for AdSense.

Please go to the plugin admin page to
Paste your ad code OR
Suppress this ad slot.

Tanto banali quanto poco compresi sono i meccanismi del Marketing che legano il cliente all’azienda. Eppure, alcuni di questi, sono innati e molte persone li usano a loro favore senza, probabilmente, sapere di usarli! Pensiamo alle micro imprese ad esempio. La maggiornaza dei titolari delle aziende non hanno competenze specifiche di Marketing. Sto parlando della moltitudine di Bar, pizzerie, piccole attività commerciali, barbieri, ferramente e chi più ne ha più ne metta.

Eppure, anche tra queste categorie commerciali, esistono sostanziali differenze, piccoli imprenditori che pian piano crescono, si fanno le ossa, aumentano i loro fatturati e magari, successivamente, iniziano la scalata verso un mondo imprenditoriale più complesso e dinamico diventando esempi di buona cultura Marketing (magari inizialmente in modo poco consapevole) e quindi di successo! Altri invece finiscono nel dimenticatoio e man mano chiudono le serrande delle loro attività. Le colpe, in questi casi (dicono loro), sono sempre le stesse: La crisi, internet, i centri commerciali e molto altro.

LA MIA STORIA: DOVE PRENDO IL CAFFE’!

Io cliente, vi racconto dove prendo il caffè… dichiarazione semplice, ma che a mio parere può essere spunto di riflessione assai efficace.

Avevo, fino ad un anno fa, una piccola impresa di multi servizi che operava sul mercato del turismo e del marketing, sviluppo di prodotti web e di grafica pubblicitaria. La sede dell’azienda era a Palestrina, caffè buono Marketingvicino Roma, città di 23000 abitanti con una notevole storia alle spalle ed un livello culturale dei cittadini medio/alto. Questa mia prima esperienza imprenditoriale è durata 3 anni. Successivamente il progetto si è sviluppato verso un’altra direzione ben più chiara e definita.

BAR 1: A parte la mia storia… abitando io in un comune confinante con Palestrina mi spostavo ogni giorno percorrendo la stessa strada. Non solo io ovviamente. Di solito ero con mio fratello, mio socio e collega, e spesso con una nostra collaboratrice. I primi giorni, dopo l’apertura, ci fermiamo a prendere il caffè in un bar situato poco prima dei nostri uffici. Non vi cito il nome del locale per loro privacy. Il titolare Emanuele ed il suo collaboratore Libero, due ragazzi socievoli, cortesi, sempre con il sorriso sulle labbra, competenti e pronte al dialogo. Ogni tanto c’era quel regalo inaspettato, quel dettaglio che trasformava la normalità di un caffè in un evento… Ogni giorno, per mesi, ci siamo fermati in quel bar per il nostro caffè quotidiano (e, a quanto pare, non eravamo gli unici!).

BAR 2: Qualche mese dopo, proprio di fianco ai nostri uffici, un vecchio locale sfitto da anni viene trasformato in un nuovo bar. In concomitanza con alcuni cambiamenti sia negli orari che nell’intensità delle nostre attività lavorative inizia a capitarci spesso di fermarci in questo nuovo punto caffè.

Per motivi certamente a me sconosciuti, questo bar è rimasto aperto per pochi mesi, forse poco più di un anno, restando sempre poco fornito, con uno stile privo di personalità, con un personale poco preparato… il locale era spesso vuoto! Non era certo così piacevole entrare in quel posto… ammettiamolo!

BAR 3 – ECCO DOVE PRENDO IL CAFFE’ TUTTI I GIORNI : Passano pochi giorni e sempre il BAR 2, tazzina dolce Marketingche presto diventerà “il Piacere del Caffè viene rilevato da Dario. Lui già titolare di una tabaccheria, ero un pò scettico sulla sua nuova avventura: passare dalle sigarette e i gratta e vinci ad un bar potrebbe non essere facile. In poco tempo il Bar è completamente ri-pensato. Nuovo stile, nuovi fornitori, nuovo personale e di conseguenza arriva la targettizzazione della clientela.

Scegliamo di provare il Caffè da Dario. Lui cortese e sempre sorridente. Ci siamo, pensiamo subito! Il caffè, ci racconta, lo sceglie personalmente tra le varie case produttrici puntando alla qualità e non al risparmio. Lui vuole avere un Caffè buono, il più buono di Palestrina. Quando entriamo facciamo due chiacchiere, mentre lui ci fa provare qualche novito prodotto, spesso offerta da lui! E’ affascinante ascoltare i perchè della scelta dell’uno o dell’altro caffè utilizzato, le differenze, i pregi ed i difetti dei diversi prodotti.

Ricordo i nomi di tutti i ragazzi che lavorano dietro al bancone, certo, non sono molti, ma sono li da tempo e questo mi fa pensare che il “saper fare” e saperlo fare bene conta!

Ad un certo punto arrivano le tessere punti: ogni 10 caffè acquistati uno è gratis… stessa cosa vale per le colazioni! Non è nulla in termini economici, ma noi ci divertivamo a vedere i timbretti aumentare sulle nostre tessere… in fin dei conti un caffè regalato è sempre un caffè regalato!

Esci dal Bar con una nuova esperienza, con un dialogo iniziato e con un ottimo sapore di Caffè in bocca! Probabilmente non serve più di questo per fidelizzare il tuo cliente: un’esperienza, il dialogo, la qualità!

Commenti

commenti

Consigliati per te