Madbid.com tutto marketing e niente arrosto

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Già qualche tempo fa affrontai una ricerca su Madbid.com, un famoso sito di aste on line che mi aveva colpito (in negativo) su molti aspetti del suo metodo. Prima di scrivere il mio articolo, assai visualizzato e che ricevette i complimenti di un autorevole blog che ci tengo di nuovo a citare “Blogzero” il quale molto si è speso negli ultimi anni per analizzare fino in fondo il sistema Madbid.com, mi iscrissi al sito, caricai il mio portafogli eletronico  di qualche decina di Euro ed iniziai delle aste per comprendere il funzionamento da utente “attivo”.

madbid marketingVorrei oggi tornare su Madbid.com, tornatomi in mente dopo l’ultima mia pubblicazione riguardante gli aggiornamenti dell’EdgeRank di Facebook, i quali penalizzeranno di molto tutte quelle aziende, proprietarie di una Fan Page Facebook, le quali non avranno l’accortezza, o le capacità, di pubblicare post interessanti e che riescano di conseguenza a creare engagement tra gli utenti.

Proprio oggi, infatti, per curiosità mi sono trovato sul sito Madbid e, di riflesso, sulla loro Fan Page che attualmente conta oltre 101 mila utenti.

Il sito, ben fatto ed assolutamente dinamico, ha un’home page completamente riempita di autoreferenze, di video testimonianze e di frasi amozionali. Questa frase compare appena sotto il modulo d’iscrizione (GRATIS) che troviamo affiancata ad un’immagine raffigurante il “bollino d’oro” come primo sito al mondo di shopping divertente: “Puoi risparmiare fino al 89% con i nostri affari!” Poi alcuni prezzi da capogiro (almeno per i poco attenti!). Un’Audi A1 a 338,69 Euro, un Mcbook pro 13 a 212,93 Euro e molti altri… Leggendo, a prima vista, ci viene da pensare: “Sbalorditivo, non ci posso credere”. Però, qui, l’utente inizia a farsi delle domande. La prima, ad esempio, la più tipica delle domande in casi come questi: “dove sta la fregatura? Come è possibile?”

Dovete sapere che sono state fatte numerose ricerche scientifiche sulle modalità di accettazione di una richiesta o di una qualsivoglia situazione da parte della mente umana ed una tecnica in particolare mi ha sempre colpito: dare una motivazione, dare un perchè! Non importa, in molti casi, quale sia il contenuto di questa spiegazione, il nostro cervello la vuole e a volte ne basterebbe una qualsiasi, anche non compresa o addirittura errata, per accettare quella determinata richiesta.

Da qui la mia analisi sul video, posto al centro, che Madbid propone ai suoi utenti. Prima tanto oro che luccica, prezzi bassissimi, un gioco on line dove potersi divertire, acquisti prodotti innovativi con sconti medi dell’80%, un sistema semplicissimo e poi? Madbid, furbamente, termina il video dando una spiegazione, perchè l’utente, a questo punto, si starà chiedendo come sia possibile tutto ciò… il video quindi recita:

“Il motivo per cui i prezzi di Madbid sono così bassi è il sistema di crediti utilizzati nelle aste. Puoi utsare i crediti che hai acquistato per partecipare alle aste oppure puoi lasciare le aste in qualsiasi momento ed usare i crediti come sconto per comprare qualsiasi prodotto. Attribuendo un piccolissimo prezzo alle puntate nelle aste riusciamo sempre a garantirti che i nostri prezzi si mantengano sempre bassi. Per rendere tutto ancora più semplice puoi acquistare i nostri crediti utilizzando i più diffusi metodi di pagamento”

Ora c’è da chiedersi: “dove sta la spiegazione?” Ovviamente un lettore poco attento e persuaso da prezzi tanto bassi e con il rischio di spendere (almeno inizialmente) una cifra di 30, 40 o magari 50 Euro , non si pone questa domanda e la sua mente accetta queste frasi come spiegazione e come validazione del sistema commerciale, anche se, in fondo, non ci viene detto nulla. L’unica vera spiegazione dovrebbe essere, a parer mio, la seguente:

“Madbid riesce a mantenere i prezzi di “copertina” tanto bassi perchè in fondo quel prodotto sarà venduto a cifre molto più elevate rispetto al prezzo di mercato e gli utenti saranno attratti da un gioco, molto simile al gioco d’azzardo, che spinge a continuare le puntate fino ad aggiudicarsi un prodotto senza nemmeno rendersene conto!

In fondo all’home page troviamo i big testimonial, quelli che si sono aggiundicati automobili e altre simili prodotti per cifre irragionevoli! Cavolo quanta bellezza in questo sistema… tu non vorresti provare? In quest’articolo feci un calcolo dell’importo speso da tutti gli utenti per l’acquisto di un’automobile (Leggi qui e divertiti).

 Il Social Media Marketing di Madbid

Osservando la pagina facebook di Madbid, poi, ho notato quanto sia povera di contenuti la loro attività sui Social Media. Una Fan Page con oltre 101 mila Like, indubbiamente non ricavati da normali attività di Social Media Marketing, ma bensì tramite inefficaci tecniche di scambio Like o acquisto Like (molti anche tramite sito, questo non lo mettiamo in dubbio). E’ possibile notare la bassissima “attinenza” dei loro contenuti con le preferenze degli utenti iscritti alla pagina grazie alla percentuale veramente esigua di Like sui post pubblicati. Il rapporto tra like sui post (e relative condivisioni e commenti), varia da pagina a pagina, ma resta, almeno per le fan page più importanti, relativamente costante. Per un confronto diretto vi propongo tre diversi post: la prima è una stampa della pagina facebook di Centro Meteo Italiano (loro utilizzano il clickbait…) che conta 303 mila like circa, la seconda è un relativa ad un post di Meteogiornale con circa 122 mila persone e l’ultima è proprio di Madbid. Notate differenze? a voi i commenti…

acchiappa link facebook - Click bait

Acchiappa like facebook – Clickbait

Fan Page meteogiornale

Fan Page meteogiornale

 

fan page madbid

Madbid.com tutto marketing e niente arrosto, questo è quello che penso!

Daniele Bielli

 

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